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Paolo Coletto di Bolzano è considerato dagli intenditori a dalla stampa specializzata internazionale uno dei migliori gelatieri italiani.

30 anni fa Paolo Coletto ha deciso di dedicarsi a questo mestiere, seguendo le orme di mamma Elvira, che originaria di Cortina d’Ampezzo, gestiva assieme ai suoi genitori il famoso bar Moretti a Bolzano già nel 1950.
In questi anni ha lavorato ore e ore nel suo laboratorio di corso Libertà a Bolzano, ideando ricette e creazioni sempre nuove e originali, nell’ottica di una continua evoluzione nella ricerca degli ingredienti e di affinamento delle tecnologie di lavorazione.
Quest’anno ha cambiato il nome del locale: non più “Gelateria AVALON” ma “Officina del Gelo AVALON”; invariata è rimasta invece la sua filosofia basata sull’obiettivo di produrre un gelato il più naturale possibile mediante l’utilizzo delle migliori materie prime disponibili sul mercato.
” E’ assolutamente inutile l’uso di additivi artificiali come coloranti, conservanti, latte in polvere e aromi artificiali. Essendo ormai il gelato considerato un alimento, dovremmo piuttosto cercare di capire quali effetti possa avere sull’organismo l’uso di simili sostanze “estranee” e cominciare di conseguenza a maturare una maggiore consapevolezza nella preparazione del gelato. Il vero artigiano diventa “Maestro” quindi non solo grazie all’aver superato degli esami e ad avere conseguito il relativo diploma, ma soprattutto mediante il continuo esercizio di una forma etica di rispetto e amore verso il proprio mestiere e verso i consumatori. Cambierà di conseguenza anche il rapporto con essi: non più clienti ai quali vendere un prodotto, bensì ospiti da accogliere con calore, e con il contributo dei quali è resa possibile la prosecuzione di un progetto di vita, laddove ogni marchio di qualità e ogni disciplinare artificialmente studiati a tavolino vengono a crollare di fronte alla genuinità e alla trasparenza che diventano autentica autocertificazione dell’unicità e della creatività del vero artigiano”.

Massima esigenza nella scelta delle materie prime

Per Paolo Coletto la scelta degli ingredienti giusti è fondamentale, sono questi infatti a far diventare il suo gelato veramente speciale; ecco perchè, nella scelta delle materie prime Paolo è estremamente critico. “La vaniglia che impiego proviene dall’Australia, dal Madagascar o da Tahiti, le nocciole dal Piemonte e i pistacchi dalla Sicilia” continua il Maestro Artigiano.
Quando possibile, però, Paolo ricorre a materie prime locali. Anche in questo caso fornisce coordinate ben precise sulla loro provenienza. “Il latte fresco e la panna arrivano dalla Latteria “Tre Cime” di Dobbiaco, lo yogurt e il quark dalla Centrale Latte di Vipiteno e le uova dal maso Gampenhof di Aldino”.
Un particolare occhio di riguardo viene posto sulla scelta della frutta con cui produrre i suoi sorbetti.
Oltre alla qualità, per lui è molto importante il contatto personale coi suoi fornitori. “Anche se io sono italiano e loro sono sudtirolesi, parliamo la stessa lingua e seguiamo la stessa filosofia di vita. Conosco personalmente ogni produttore e sono legato a molti di loro da una profonda amicizia. Quando posso vado a trovarli e do un occhiata ai campi su cui crescono i frutti che poi utilizzerò”.
Questa forma di collaborazione per Coletto è essenziale. ” I miei contadini apprezzano e rispettano quello che faccio e io apprezzo e rispetto il loro lavoro”.
Con il passare degli anni, Paolo si è creato una rete di produttori che lo riforniscono regolarmente. Le fragole arrivano dai 1760 metri del campo più alto d’Europa, il maso Kristlhof di Slingia, i lamponi e i ribes rossi e neri dal maso Partschillerhof di Fiè allo Sciliar, le albicocche dal maso Moleshof di Prato allo Stelvio.
Il nostro Maestro Artigiano vanta anche la collaborazione con prestigiosi produttori di vini locali, coi quali prepara sorbetti al cucchiaio…da provare!
Sulla lista troviamo l’eccezionale metodo classico “Graal” di Cavit, presentatogli da Luciano Rappo; lo straordinario moscato giallo “Vogelmaier” di Alois Lageder, ospite fisso all’Officina del Gelo; l’ncredibile Moscato Rosa di Giorgio Grai…tanto per citarne alcuni.
Coletto sceglie quindi il meglio per la sua produzione artigianale; grazie alla sua filosofia applicata al mestiere che svolge con grande amore e dedizione ha ottenuto importanti riconoscimenti sia a livello locale con il premio OK d’ORO conferitogli nel 2002 dal Centro Tutela Consumatori per la qualità e la trasparenza delle informazioni, sia a livello nazionale col premio ricevuto tre anni fa dal famoso critico eno-gastronomico Paolo Massobrio al Palazzo della Borsa di Milano assieme ad altre quattro prestigiose gelaterie italiane.
Gli sono stati dedicati anche articoli sui quotidiani tedeschi “Sueddeutsche Zeitung” e “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, recensioni sulle guide “Der Feinschmecker” e “Gault Millau”, nonchè su riviste di Austria, Svizzera, Svezia e perfino…Italia!
Ricordiamo infine la sua performance alla Kunstart di due anni fa, dove, insieme alla moglie indonesiana Rani e al dj Freddy Nicolosi ha stupito e deliziato i presenti con “Sorbetti Molecolari Estemporanei”, un pezzo d’arte fruibile basato su un mix di musica techno indiana, coreografia da centrale atomica e…sorbetti prodotti sul momento con l’azoto liquido. (un clip di 7 minuti lo trovate all’interno del suo sito)

Un successo quello di Paolo che è maturato nel silenzio, grazie alla dedizione e al grande amore per il suo mestiere.

Otto anni fa Coletto ha ricevuto il prestigioso premio O.K. d’oro 2002 dal Centro Tutela Consumatori per la qualità dei suoi prodotti e la trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori, affermandosi a sua insaputa su 71 candidati.

Il maestro Paolo vi aspetta per farvi gustare le sue specialità, tra le quali spiccano le sue ultime creazioni, come l’ esotico BOMBAY DREAM, una raffinata miscela di riso Basmati, cocco, cannella, cardamomo, pepe rosa, nero e bianco, anice in semi e un pregiatissimo olio essenziale di rose bulgare oppure le quattro varianti di gelato preparati con i cru di cioccolato fondente CARENERO SUPERIOR di Domori (Venezuela); APURIMAC di Domori (Perù), SUR DEL LAGO CLASIFICADO di Domori (Venezuela) da pasta di cacao 100%, e infine il piccante SAMBIRANO di Domori (Madagascar) con cardamomo e peperoncino in polvere. Che dire poi del gelato di avocado preparato con latte di capra intero fresco e vaniglia o dei sorbetti alcolici come la Caipirinha o l’arancia con Bitter Campari e angostura? Non resta da fare altro che andare a provare queste e le altre specialità che forse nel frattempo Paolo ha già creato, ma attenzione all’ “EFFETTO AVALON” !!!
Dopo alcune volte che avrete provato le sue delizie non potrete più farne a meno……..